15.6.19

Bella e vivibile è la città che mi piace


Stanco di città grigia, di divieto di circolazione per inquinamento, di denunciare rumori assordanti e spazi intasati. Stanco di dire no allo smog!
E' possibile uscire dal “fumo quotidiano”, di vivere una città a misura di uomo, libera dal traffico e dalle auto.
Napoli ha bisogno di un Piano del traffico/Piano della Mobilità, una mobilità sostenibile che mette al centro le persone e la qualità della vita, (7 milioni di morti ogni anno causate dall’inquinamento atmosferico secondo l'OMS 84.300 in Italia)
che pensa a infrastrutture per i pedoni (e per i disabili) e non per le auto, una città antropocentrica e non autocentrica.
Basta guardarsi intorno, osservare una strada e si può notare quanto spazio è riservato alle auto e quanto ai pedoni (marciapiedi) e quel poco di spazio rimasto per i pedoni oggi è invaso da tavolini e sedie.
Le scelte riguardanti la città e il suo sviluppo sono state fin qui guidate da una visione autocentrica e gestite con logiche indifferenti alla bellezza, ai problemi dell'ambiente e della qualità della vita e soprattutto senza una visione sistemica.
La città, la Napoli del futuro va ripensata e rigenerata con una visione nuova ed ecologista togliendo asfalto e cemento, rinaturalizzando quante più aree possibili, che siano in grado di assorbire l'acqua e contrastare le bolle di calore estive quando i nostri anziani muoiono di solitudine e afa urbana.
Napoli, 89a posizione nel rapporto annuale di ecosistema urbano 2018 di Legambiente, è una città che soffre, deve fare scelte moderne ed ecocompatibili, iniziando a disincentivare il mezzo privato, come Oslo che ha abolito tutti i parcheggi nel centro cittadino tranne che per i disabili e vietato il transito perfino alle auto elettriche.
Da una città che ha dichiarato lo “Stato di emergenza climatica” mi aspetterei che si avviasse un serio dibattito per allontanare l'aereoporto dal centro della città e che si valutassero, assieme a tutti i cittadini, i costi/benifici che apportano le navi da crociera nel nostro Golfo che rappresentano una delle fonti di maggior inquinamento cittadino (il porto di Napoli è al 12° posto su 50 città Secondo il rapporto di Transport&Environment..)
La Mal'Aria a Napoli non è frutto di un destino inaggirabile è il risultato di una consolidata e ultradecennale visione frammentata e autocentrica che può e deve essere superata.
Sono stanco di dire No e quindi dico SI ad una città bella e vivibile.

18.2.19

a cura di Gente Green
26 febbraio 2019 ore 17.00
Humaniter Napoli Piazza Vanvitelli, 15, 80129 Napoli

Il Turismo Sostenibile per mitigare i Cambiamenti Climatici e salvaguardare i diritti delle Comunità locali di decidere sui pro e sui contro dell'offerta turistica del loro territorio.
Saluti
Marina Melogli direttrice Società Umanitaria/Humaniter Napoli
Cristiana Liguori, Co portavoce Gente Green

Intervengono fra gli altri
Nino Daniele
Assessore alla Cultura e Turismodel Comune di Napoli
Dario Minervini
(OUT Osservatorio Universitario sul Turismo) Università Federico II
Anna Fava
SET – rete di città del Sud d’Europa di fronte alla Turistificazione
Agostino Ingenito
Coordinatore nazionale extralberghiero e vicepresidente nazionale Assoturismo
Valeria Vanella
Comitato No Fly
Gabriella Guida
Associazione Napoletana Beni Culturali

Coordina
Carmine Maturo
Co-Portavoce Gente Green

12.2.19

Un grande happening che prende spunto dall'interesse suscitato dall'appello "Non c'è un Pianeta B"

Dopo il successo dell'Appello 'Si faccia crescere un'Onda Verde e Civica' abbiamo deciso di lanciare un grande incontro aperto e partecipato per il giorno 23 febbraio al teatro Quirino Vittorio Gassmann di Roma, dalle 10 alle 14". Lo affermano in una nota Monica Frassoni, presidente dei Verdi Europei, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune, Elena Grandi e Matteo Badiali, co-portavoce dei Verdi, la deputata di LeU Rossella Muroni, Carmine Maturo co-portavoce di Green Italia.

"Sarà un grande happening che prende spunto dall'interesse suscitato dall'appello "Non c'è un Pianeta B" che personalità del mondo della cultura, della scienza, dell'ambientalismo, dello spettacolo e della società civile hanno lanciato i giorni scorsi per chiedere che alle Europee di maggio "Si faccia crescere un'Onda Verde e Civica", appello che ha raccolto già migliaia di firme su http://www.ondaverdecivica.it." "Il 23 febbraio quindi invitiamo tutte le cittadini e i cittadini a partecipare a questo evento in cui con alcuni firmatari dell'appello, i Sindaci e i movimenti civici, i Verdi europei e italiani, gli ambientalisti ci confronteremo sulla possibilità di raccogliere l'invito a mettere in campo subito ed in vista delle elezioni europee, un'opzione distintamente ecologista, civica, federalista e europeista: che metta al centro azioni globali contro il cambiamento climatico e per la transizione ecologica, la giustizia sociale e il lavoro, che dia spazio e valore alla diversità e ai diritti, alla parola, al ruolo sociale e alla dignità personale delle donne