10.6.14

APPELLO PER IL TEATRO TRIANON


Il 17 giugno prossimo sarà battuto all’asta il Teatro Trianon. Cambia volto, cambia vocazione, cambia l’anima di un luogo di cultura e di spettacolo, e con il Teatro cambia pelle un pezzo di città, di quella città, Napoli, che da un secolo si riconosce in quel Teatro centro di un quartiere, Forcella, dove “resiste” a testimonianza di una tradizione teatrale antica e fortemente sentita fra la gente.
Nel marzo 2011 i napoletani testimoniarono inequivocabilmente l’attaccamento al Trianon, già allora in pericolo di chiusura, votandolo in massa come “Bene Culturale da salvare”, nella Campagna nazionale “abbracciamo la Cultura”. Il Teatro vinse in un sondaggio “lanciato” , per l’occasione, da un giornale cittadino, sui monumenti napoletani da salvare, sbaragliando con oltre ottomila preferenze monumenti ben più famosi.
Vinse il cuore e il senso di identità che a volte va oltre i valori artistico-monumentali, premiando ciò che ci appartiene e sentiamo nostro.
Bene. Oggi, una fredda descrizione burocratica di un atto notarile ci annuncia che il Teatro Trianon viene venduto all’asta.
Cosa verrà dopo? Un supermercato, una sala giochi, una banca … una sconfitta.
Un’altra sconfitta per una “città d’arte” che vede chiudere cinema, librerie, piccoli negozi d’artigianato per far posto a megastore, patatinerie, fastfood.
Ma la sconfitta è di tutta la città, delle istituzioni, ovviamente, che non sembrano avere alcuna intenzione di impedire la vendita, in un quadro di totale indifferenza.
La Regione, proprietaria di maggioranza del Teatro ha lasciato che le banche creditrici arrivassero a mettere all’asta il Teatro mostrando una colpevole disattenzione; il Comune, che quel bene dovrebbe convintamente difendere come patrimonio inalienabile, in quanto bene culturale, bene comune fortemente identitario per la città, se ne disinteressa.
La sconfitta è la nostra, di noi cittadini che assistiamo impotenti e vorremmo fare qualcosa: metterci insieme e provare a impedire la vendita a un privato qualsiasi.



Napoli è una città che ha dato molto; i napoletani, si sa, hanno una marcia in più: musicisti,scrittori, registi, attori, cantanti, scultori, pittori, calciatori insomma tutti gli artisti napoletani sarebbe ora che facessero loro qualcosa per Napoli!

L’arte che adotta l’arte”
Facciamo appello a coloro che amano la cultura, i beni artistici e la città per una grande campagna per salvare il teatro e chissà forse qualcosa di più. Riprendiamo quella lista di beni culturali segnalati allora all’attenzione della politica e delle istituzioni che non hanno mai risposto a quell’appello e che ancora oggi trattano la cultura come fattore marginale nelle necessità del Paese dimenticandone il valore e le enormi potenzialità di sviluppo anche economico.
Per il Trianon, chiediamo alla Soprintendena ai Beni Culturali e alla Soprintendenza ai Beni Archeologici di porre un vincolo di destinazione allo storico teatro che ne scongiuri la chiusura definitiva a vantaggio di discutibili operazioni speculative e ne garantisca la fruibilità pubblica.

Occorre fare presto!

Lunedì 16 giugno 2014, si svolgerà una manifestazione di sostegno e raccolta firme per il Teatro Trianon e per sollecitare una maggiore attenzione delle Istituzioni per i Beni Culturali di Napoli
Appuntamento alle 18.00 alla “Libreria Café evaluna in Piazza Bellini”.
A piedi si raggiungerà il teatro.
Artisti, studenti, cittadini ,Vi aspettiamo!
La Cultura è anche un sistema di relazioni oltre che di valori condivisi,
Mettiamoci insieme per la nostra città!
Napoli, 7 giugno 2014

Primi Firmatari
Vittorio Cogliati Dezza
Paola Silvi
Lia Polcari
Carmine Maturo
Arch Mariarosaria Polcari
Marina Mosca
Arch. Salvatore Amato
evaluna libreria delle donne Napoli
Legambiente Neapoli 2000
Legambiente Parco Letterario del Vesuvio
Maredilatta Napoli
Centro di Alimentazione Consapevole Napoli
I.T.G Della Porta- Porzio (Scuole Storiche Napoli)
Raffaele Lucariello




4.6.14

Napoli non è quella che vi fanno vedere.

Tradizionalmente siamo abituati a pensare all'immagine e al paesaggio di Napoli come una città di mare con il Vesuvio, ma non è così.
Napoli non è quella che vediamo nella tradizionale cartolina. La cartolina di Napoli con il Vesuvio è quella che si vede da Napoli, non è Napoli - i registi direbbero "La soggettiva".
Infatti, come chi conosce il territorio sa bene, che il Vesuvio è distante dalla città di Napoli da una decina di Km.
L'immagine reale della città di Napoli, ce la offre la Tavola Strozzi, dipinta nella seconda metà del quattrocento, dove sono riportate le colline del Vomero, Capodimonte, Camaldoli.
TAVOLA STROZZI
L'esplosione del Vesuvio 1631 ha distolto l'attenzione dalla città creando l'icona-cartolina che attualmente tutti conosciamo.
Attualmente, le colline di Napoli rappresentano una grande riserva ambientale a scala metropolitana, costituiscono, dal luglio 2004, Il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.
Per collegare la parte alta della città con il suo nucleo originario, nei secoli si è costituito un sistema complesso di collegamento composto da oltre 200 scale.
Legambiente/Neapolis 2000 ha promosso recentemente un coordinamento scale per promuovere e valorizzare sia questi antichi percorsi, sia per recuperare l'appartenenza ad una città fatta di colline sia per promuovere i paesaggi che dalle scale si possono vivere e ammirare.

La Collina Gentile, è un altro progetto scaturito da questo ragionamento, che Legambiente ha promosso assieme ad altre associazione sulla collina di Capodimonte.

Napoli, quindi, non è quella che fanno vedere. Napoli è un'altra cosa.
Così, come per l'immagine della città anche quando parlano di Napoli associandola ad atti criminosi o degrado e abbandono, quella non è Napoli, spesso si parla di comuni adiacenti.
Ma il mio motto è: agire localmente, pensare globalmente e pertanto anche se quello che vi fanno vedere non è Napoli, quei territori, attuale "città metropolitana", che non è una cartolina, ha bisogno di riqualificazione e di uscire fuori dal degrado e dall'abbandono, E' necessario fare qualcosa...

www.scaledinapoli.com - www.visitcapodimonte.com

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