10.11.09

Salvalarte di Legambiente in Campania

La denuncia di Legambiente

per il progetto di funivia della Regione Campania per il Museo di Capodimonte

e la mancanza di sorveglianza nella Reggia di Caserta, assediata dalle auto

Con Salvalarte il concorso “Made in Italy”per gli studenti delle Accademie:

i migliori prototipi di porcellana saranno prodotti da Richard Ginori 1735

Inventare oggetti in porcellana pura per entrare a far parte del panorama del design mondiale. E’ questa l’opportunità offerta agli studenti delle Accademie nazionali delle Belle Arti dal concorso MANIfactory di Legambiente e Richard Ginori 1735, nell’ambito della campagna Salvalarte per la salvaguardia del patrimonio artistico minore.

A presentare la tappa campana della campagna di Legambiente, con la collaborazione di Richard Ginori 1735, questa mattina presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte, Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, Carmine Maturo, responsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania, Giovanna Cassese,direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Aurora Spinosa, professoressa Storia dell’Arte dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Al centro di Salvalarte quest’anno c'è il ruolo delle Accademie nazionale delle Belle Arti, antichi centri di creatività artistica che incidono sul ruolo del Made in Italy nel sistema economico moderno. E’ proprio agli studenti delle Accademie che non hanno compiuto il 30° anno d’età che si rivolge MANIfactory, il concorso di Legambiente e Richard Ginori 1735 che richiede la creazione di un prototipo di porcellana a dimensione reale di varie tipologie di oggetti d’uso comune da consegnare entro il 31 maggio 2010. I 20 progetti migliori saranno esposti in una mostra itinerante, al termine della quale verrà nominato il vincitore per ognuna delle quattro sezioni in concorso. I prototipi vincitori verranno, quindi, prodotti negli stabilimenti Richard Ginori 1735 per la distribuzione su larga scala. Tema di fondo del concorso la contaminazione tra le arti per unire al mondo della porcellana, fondato su solide basi artigianali, la sperimentazione e l’utilizzo di suggestioni relative a linguaggi artistici apparentemente distanti.

“Il concorso è un'occasione per ribadire l'importanza del made in Italy nella storia del design – dichiara Federica Sacco responsabile nazionale della campagna Salvalarte – e per sottolineare l'importanza strategica di questo settore nell'economia nazionale. Il Made in Italy è una ricchezza da valorizzare e promuovere: nelle nostre Accademie transitano risorse e talenti su cui è necessario investire, per dare modo alle eccellenze italiane di continuare ad imporsi nel panorama del disegn mondiale.”

“Due sono i motivi per cui il rapporto tra Accademia di Belle Arti di Napoli e Legambiente è importante – ha dichiarato Giovanna Cassese, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il primo, perché il concorso “Made In Italy” in collaborazione con Ginori mette in gioco uno degli aspetti fondamentali della nostra didattica, quello della produzione. Il secondo, perchè è in via di definizione un protocollo d’intesa con il quale Legambiente coinvolge l’Accademia in una campagna prima di sensibilizzazione, quindi di azione, per il coinvolgimento dall’interno dei nostri allievi sui temi della salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale”.

E come ogni anno Salvalarte accenderà i riflettori sulla valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico. Al centro della tappa campana di quest’anno la mobilità del Museo di Capodimonte e lo stato di abbandono della Reggia di Caserta.

La denuncia di Legambiente in Campania - ha dichiarato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – è rivolta allo stato di degrado in cui versa la reggia di Caserta, assediata da centinaia di auto che sostano nei cortili del Palazzo Reale, nonostante di recente sia stato costruito un nuovo parcheggio sotterraneo nello spazio antistante che attualmente è sempre vuoto. Ma Legambiente segnala anche la mancanza di sorveglianza nel Palazzo e nel Giardino della Reggia dove i turisti girano senza alcuna forma di controllo e imperversano venditori ambulanti che propongono la propria merce con prezzi al ribasso rispetto ai negozi autorizzati”.

Legambiente denuncia anche le problematiche legate alla celebre reggia di Capodimonte a Napoli, uno dei più importanti musei d'Italia, vittima di un turismo “mordi e fuggi”, destinato a peggiorare ulteriormente. Con il progetto attuale la Regione Campania punta, infatti, a spostare i circa 132mila visitatori attuali, che oggi arrivano in pullman, su una funivia che dal centro storico li porterà direttamente al museo. Il piano, oltre a non affrontare l’attuale problema di mobilità nel territorio di Capodimonte, con il suo tragitto limitato e diretto, non indurrà i visitatori a visitare il territorio circostante, penalizzando l’economia locale.

“Questo progetto ridurrà la mobilità fra il centro e la collina di Capodimonte al semplice spostamento dei turisti tra i due musei più importanti della città, tralasciando le esigenze dei cittadini e non aiutando l'osmosi tra il movimento turistico e l'economia del territorio– Carmine Maturo, responsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania -. Oltre a proporre da anni ai turisti un trekking urbano per rilanciare la storica passeggiata del Moiariello, Legambiente propone come alternativa la costruzione di una rete di scale mobili lungo le risalite di Capodimonte, un'idea più facilmente realizzabile, economica, attraente per i turisti ed anche economicamente vantaggiosa per i cittadini dei vicoli e delle strade napoletane”.

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