11.12.07

VIII Congresso Nazionale: Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni alla guida dell'associazione ambientalista





Eletti il presidente e il direttore generale di Legambiente. Si chiude la tre giorni congressuali. Cogliati Dezza: “il 7 giugno manifestazione nazionalecontro la febbre del pianeta”
“Riprogettare il territorio, riprogettare la città, bloccare il consumo del suolo sono, oggi, tra le sfide centrali dell’azione di Legambiente. Tre priorità di vasto respiro che incidono sul cambiamento climatico, sulla mobilità, la qualità della vita”. Con queste parole, Vittorio Cogliati Dezza ha salutato la platea a conclusione dei lavori dell’VIII Congresso nazionale di Legambiente, che lo ha eletto oggi presidente nazionale dell’associazione. Vittorio Cogliati Dezza succede così a Roberto Della Seta, nominato responsabile ambiente nell’esecutivo del Partito Democratico.
“La nostra società civile nel suo complesso non è migliore della società politica - ha aggiunto il nuovo presidente di Legambiente -. Migliorare la politica è un compito di Legambiente; lo è anche quello di migliorare la società civile. L’ambientalismo è oggi la migliore chiave per capire il futuro e cambiare il presente. L’azione, la nostra azione, opera per il bene comune, l’interesse generale. Ed è con questo obiettivo che oggi lanciamo l’idea di una manifestazione nazionale a giugno per fermare la febbre del pianeta, costruendo una grande alleanza di forze che si batta per il bene comune”.
Il Congresso di Legambiente ha eletto oggi anche il nuovo direttore generale, Rossella Muroni, che sostituisce Francesco Ferrante. Della Seta e Ferrante sono stati salutati da un lungo e caloroso applauso dell’assemblea congressuale.
“Dopo più di 20 anni - ha detto Roberto Della Seta nel suo discorso di chiusura, nell’augurare buon lavoro a Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni - lascio il lavoro quotidiano in Legambiente, lascio un’associazione forte, autonoma, decisa a non delegare a nessuno il suo ruolo politico. D’ora in avanti cercherò di fare passare le ragioni dell’ambiente nella politica, finora incapace di vedere che la qualità ambientale è nel Ventunesimo secolo una delle pietre angolari dell’idea di progresso”.
“Lascio la direzione di Legambiente, non certo la mia associazione - ha dichiarato Francesco Ferrante - con cui continuerò a impegnarmi per un futuro migliore, sperando che il mio lavoro nelle istituzioni possa essere utile all’affermarsi delle nostre ragioni. E’ stato già così nelle scorse settimane con l’approvazione della riforma degli incentivi per le energie rinnovabili in finanziaria. Auguriamoci di fare di più e meglio”.
“Voglio un’associazione autonoma e coraggiosa – ha detto invece Rossella Muroni – che sappia valorizzare la sua biodiversità interna. Perché la nostra ricchezza è quella che distingue i campi di battaglia dei nostri circoli, da Aosta a Gela, che poi sono invece così vicini nel fare ambientalismo. Voglio un’associazione che abbia dirigenti donne che non rincorrano modelli maschili, ma sappiano portare la loro prospettiva originale. Infine voglio una Legambiente che non cammini su una strada solitaria, che sia sempre più votata alle alleanze e al dialogo e sappia rompere i confini della riserva in cui spesso di trovano rinchiuse le associazioni ambientaliste”.

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