20.12.07

Auguri di Buon 2008

Se Nel 2008
Non ci daremo da fare
saremo fritti
Auguri!
Carmine Maturo
Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale,
dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità
in tutti e quattro i quartieri del paese".
(Nichiren Daishonin, XIII secolo).

11.12.07

VIII Congresso Nazionale: Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni alla guida dell'associazione ambientalista





Eletti il presidente e il direttore generale di Legambiente. Si chiude la tre giorni congressuali. Cogliati Dezza: “il 7 giugno manifestazione nazionalecontro la febbre del pianeta”
“Riprogettare il territorio, riprogettare la città, bloccare il consumo del suolo sono, oggi, tra le sfide centrali dell’azione di Legambiente. Tre priorità di vasto respiro che incidono sul cambiamento climatico, sulla mobilità, la qualità della vita”. Con queste parole, Vittorio Cogliati Dezza ha salutato la platea a conclusione dei lavori dell’VIII Congresso nazionale di Legambiente, che lo ha eletto oggi presidente nazionale dell’associazione. Vittorio Cogliati Dezza succede così a Roberto Della Seta, nominato responsabile ambiente nell’esecutivo del Partito Democratico.
“La nostra società civile nel suo complesso non è migliore della società politica - ha aggiunto il nuovo presidente di Legambiente -. Migliorare la politica è un compito di Legambiente; lo è anche quello di migliorare la società civile. L’ambientalismo è oggi la migliore chiave per capire il futuro e cambiare il presente. L’azione, la nostra azione, opera per il bene comune, l’interesse generale. Ed è con questo obiettivo che oggi lanciamo l’idea di una manifestazione nazionale a giugno per fermare la febbre del pianeta, costruendo una grande alleanza di forze che si batta per il bene comune”.
Il Congresso di Legambiente ha eletto oggi anche il nuovo direttore generale, Rossella Muroni, che sostituisce Francesco Ferrante. Della Seta e Ferrante sono stati salutati da un lungo e caloroso applauso dell’assemblea congressuale.
“Dopo più di 20 anni - ha detto Roberto Della Seta nel suo discorso di chiusura, nell’augurare buon lavoro a Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni - lascio il lavoro quotidiano in Legambiente, lascio un’associazione forte, autonoma, decisa a non delegare a nessuno il suo ruolo politico. D’ora in avanti cercherò di fare passare le ragioni dell’ambiente nella politica, finora incapace di vedere che la qualità ambientale è nel Ventunesimo secolo una delle pietre angolari dell’idea di progresso”.
“Lascio la direzione di Legambiente, non certo la mia associazione - ha dichiarato Francesco Ferrante - con cui continuerò a impegnarmi per un futuro migliore, sperando che il mio lavoro nelle istituzioni possa essere utile all’affermarsi delle nostre ragioni. E’ stato già così nelle scorse settimane con l’approvazione della riforma degli incentivi per le energie rinnovabili in finanziaria. Auguriamoci di fare di più e meglio”.
“Voglio un’associazione autonoma e coraggiosa – ha detto invece Rossella Muroni – che sappia valorizzare la sua biodiversità interna. Perché la nostra ricchezza è quella che distingue i campi di battaglia dei nostri circoli, da Aosta a Gela, che poi sono invece così vicini nel fare ambientalismo. Voglio un’associazione che abbia dirigenti donne che non rincorrano modelli maschili, ma sappiano portare la loro prospettiva originale. Infine voglio una Legambiente che non cammini su una strada solitaria, che sia sempre più votata alle alleanze e al dialogo e sappia rompere i confini della riserva in cui spesso di trovano rinchiuse le associazioni ambientaliste”.

21.11.07

Puntata speciale di ‘Belfagor’ sul Prodigio del Sangue a Napoli e non solo...

Puntata speciale di ‘Belfagor’
sul Prodigio del Sangue a Napoli e non solo...

Mariangela Mingione mi ha intervistato per 30 minuti su questo tema a me tanto caro.


La trasmissione andrà in onda sull’emittente regionale Tv Luna nei giorni: - Giovedì 29 novembre h 23,00 - Venerdì 30 novembre h 22,00 - Sabato 1 dicembre h 22,30 - Domenica 2 dicembre h 07,30

14.11.07

nero di google

http://www.googlelightoff.com http://www.nerooogle.com
Sono due motori di ricerca per il risparmio energetico.
Il primo sito è nero di google mentre il secondo è un motore di ricerca tutto italiano
... ammetto che pur essendo"navigatore" incallito non sapevo che una pagina bianca consuma più energia di una pagina nera e questo non posso nemmeno provarlo.
Stando a ciò che si legge nel web per visualizzare una pagina bianca bianca occorrono circa 74 watt mentre una pagina nera 59 wat.
praticamente 15 wat per ricerca....moltiplichiamolo tutte le ricerche che effettuiamo non è poco...allora...proviamo

10.11.07

salvalarte di Legambiente a Napoli


Salvalarte di Legambiente

A Napoli per accendere i riflettori
sul Complesso Monumentale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco

Salvailmuseo rivela i risultati del monitoraggio dell’inquinamento atmosferico
nella Galleria Accademia Belle Arti di Napoli

Consegnato il premio “Amici dell’Arte” a Fabio Maniscalco e Lorella Starita

Presentazione del dossier “Salvalarte del Mare”

Il Complesso Monumentale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, caso esemplare di gestione del patrimonio culturale da parte di un’associazione e obiettivo del passaggio a Napoli di Salvalarte. La campagna di Legambiente per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il contributo di Bialetti Industrie da oltre un mese, infatti, sta attraversando l’intera Penisola alla volta di opere d’arte da sottrarre al degrado e all’abbandono.A presentare Salvalarte questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco erano presenti Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte, Carmine Maturo, responsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania, Tsao Cevoli, presidente Associazione Nazionale Archeologi e Lorella Starita, presidente Progetto Museo Aperto. Ad aprire la conferenza stampa la presentazione di “Gioielli ritrovati” la guida in cui Legambiente ha raccolto i beni culturali di cui intende prendersi cura, con attività di valorizzazione o veri e propri restauri; tra i protagonisti anche il Complesso monumentale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, aperta grazie al “Progetto Museo Aperto” del Comune di Napoli e in buono stato di conservazione grazie al restauro effettuato dalle associazioni.

“Salvalarte da anni rappresenta il momento per accendere i riflettori sul patrimonio culturale minore – ha dichiarato Carmine Maturo, responsabile regionale Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania –e proprio per questo, abbiamo deciso di inserire nella guida nazionale “Gioielli Ritrovati” il Complesso Monumentale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, un esempio di buona pratica di gestione da parte delle associazioni che hanno contribuito al restauro e alla promozione. Ci sono tante altre strutture monumentali chiuse da anni ed altrettante associazioni che vorrebbero offrire il loro contributo per poterle valorizzare, credo pertanto – ha aggiunto Maturo –sia giunto il momento di coinvolgerle maggiormente. Per rendere partecipi anche i volontari alla tutela dei beni culturali a marzo Legambiente Campania terrà un corso della protezione civile sulla salvaguardia del patrimonio culturale dai rischi naturali”.

Nel corso dell’evento sono stati presentati anche i risultati di Salvailmuseo il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico effettuato da Legambiente nella Galleria Accademia Belle Arti di Napoli. Sono tanti, infatti, i problemi generati dallo smog sulle opere d’arte anche quando non sono esposte direttamente all’aria aperta: erosione e scolorimento dei dipinti, sfibratura e opacizzazione dei tessuti, rigonfiamenti del legno, annerimento dei marmi, fragilizzazione e polverizzazione superficiale delle pelli sono gli effetti che particolato, ozono e gas acidi ogni giorno, inesorabilmente, provocano sui pezzi del nostro patrimonio artistico e culturale. Dalle indagine effettuata da Salvailmuseo tra il 7 e il 25 settembre 2007 emerge che all’interno del museo solo il biossido di zolfo rientra tra i parametri stabiliti con valori così bassi che sono risultati impossibili da rilevare. Più critica la situazione del biossido di azoto con valori medi fino a punte di 47,8 µg/mc contro i 5 µg/mc ammessi dalla legge e dell’ozono con valori medi di 29,6 µg/mc, superando quasi di 15 volte il limite consentito. Nel museo i rilevamenti sono stati effettuati attraverso campionatori passivi (passam) di ossidi di zolfo, ozono, ossidi di azoto, esposti in quattro luoghi diversi: un posto all’esterno, sul terrazzo, gli altri 3 all’interno del museo. In questo modo è stato possibile rapportare l’inquinamento presente all’esterno con quello che penetra all’interno dell’edificio.

“Il museo – ha commentato Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte – non è solo un luogo dove realizzare tutela, conservazione e fruizione delle opere d’arte, ma è anche punto di diffusione culturale che non può prescindere dal proprio territorio e dalle iniziative culturali che in esso si svolgono. La responsabilità del museo va al di là della semplice dimensione architettonica, per diventare motore di sviluppo e luogo in cui viene determinata la sostenibilità del nostro patrimonio artistico”.

A seguire è stato consegnato il “Premio amici dell’Arte” un riconoscimento per premiare coloro che si sono distinti nel difendere il patrimonio culturale. Ad aggiudicarsi la seconda edizione del premio Fabio Maniscalco e Lorella Starita. Fabio Maniscalco è un archeologo che si è distinto per aver realizzato una mappatura dei beni artistici in Bosnia-Herzegovina, tra il 1995 e il 1998 nell'ambito delle missioni multinazionali di pace IFOR e SFOR. Lorella Starita è il presidente di Progetto Museo Aperto, l’Associazione che nel 1997 è riuscita a mettere assieme esperienze di varie associazioni provenienti dall'impegno di promozione, valorizzazione e tutela del patrimonio artistico già prima e durante il cosiddetto "Rinascimento Napoletano".

“Salvalarte vuole dare spazio a testimonianze positive: azioni di recupero e salvaguardia di pezzi importanti di storia e d’arte - ha continuato Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte -. Personaggi che non salgono quasi mai agli onori delle cronache. Ecco perché abbiamo deciso di premiare due persone che da privati o dall’interno delle istituzioni, con il loro lavoro costante e tenace si sono distinti nella salvaguardia di questi beni preziosi”.

In conclusione della tappa napoletana di Salvalarte la presentazione del dossier “Salvalarte del Mare” di Legambiente e l’Associazione Nazionale Archeologi dedicato alla tutela dei tesori sommersi custoditi nei fondali del Mediterraneo e disponibile su www.legambiente.eu/documenti/2007/0925_salvalarte2007/index.php

“La mancanza di una adeguata tutela del patrimonio archeologico sommerso lo espone a numerosi attacchi da parte dei “nemici dell’arte in mare”- ha concluso Tsao Cevoli, presidente Associazione Nazionale Archeologi -. Dall’elaborazione del dossier dei dati del progetto “Archeomar” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di altri progetti analoghi, emergono molte situazioni “ad elevato rischio” nelle quali occorre intervenire immediatamente, attraverso provvedimenti ad hoc o il rafforzamento degli interventi già in atto. Proprio per questo Salvalarte del Mare si conclude con la proposta dei “Cinque passi”: cinque importanti provvedimenti che l’Italia dovrebbe adottare per salvare l’archeologia in mare del Belpaese e garantire una migliore tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico custodito nei nostri mari”.

30.10.07

“ DIRITTO ALL'ACQUA COME DIRITTO NATURALE”

OCTUBRE AZULNAPOLI 09 OTTOBRE 2007MASCHIO ANGIOINO – ANTISALA DEI BARONITAVOLA ROTONDA
I principiI - L'acqua è un diritto dell'umanitàL'acqua è fonte insostituibile di vita ed appartiene a tutti gli abitanti della terra; i governi devonoimpegnarsi nella tutela del diritto all'acqua come diritto naturale, inalienabile, dell'uomo egarantire la disponibilità diffusa di questa preziosa risorsa. Secondo l'Organizzazione Mondialedella Sanità ogni persona deve poter disporre di una quantità d'acqua quotidiana pari a 50 litri algiorno, quantità d'acqua che deve essere assicurata anche a coloro che non possono sostenerne glioneri; i relativi costi, in base al principio di solidarietà, devono essere distribuiti tra i cittadini inmisura proporzionale alla loro capacità contributiva.II - L'acqua deve essere preservataRiduzione dei consumi. E' necessario ridurre il consumo d'acqua nel settore agricolo, industriale ein ambito civile e domestico, anche attraverso soluzione tecnologiche, piccoli accorgimenti eun'efficiente campagna di comunicazione e informazione.Azzeramento degli sprechi. Bisogna ristrutturare le reti idriche per eliminare le dispersioni e glisprechi, oltre che realizzare un sistema duale, che separi l'acqua potabile da quella destinata adaltri usi.Rigenerazione e conservazione. Deve essere garantita la rigenerazione delle falde acquifere,evitando ogni forma di sovrasfruttamento. L'acqua deve essere preservata dall'inquinamento.III - Il governo dell'acqua deve essere pubblico e condivisoL'acqua è un bene comune e non una merce da cui trarre profitto. La salvaguardia dell'acqua puòessere garantita solo attraverso la gestione pubblica e la corretta amministrazione delle risorseidriche disponibili. Deve essere, inoltre, consentita la partecipazione dei cittadini alle scelte sullagestione del ciclo integrato dell'acqua, anche attraverso forme innovative di condivisione delledecisioni.IV - L'acqua è uno strumento di pace e di democraziaL'accesso all'acqua deve essere garantito a tutti gli individui, senza discriminazione di sesso, razza,lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Solo un'equa distribuzionedell'acqua previene le guerre per l'accaparramento delle risorse idriche disponibili, garantisce ilmiglioramento delle condizioni di vita dei poveri del mondo e delle bambine e dei bambini costrettiad essere portatori d'acqua.L'acqua non deve essere utilizzata come strumento strategico di sopraffazione, pressione politica ebellica.

18.10.07

Napoli dal 21 al 23 ottobre Incontro di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali, nello "spirito di Assisi


Gli Incontri Internazionali interreligiosi sono iniziati alla metà degli anni Ottanta, per iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca e il dialogo tra le religioni, nell'orizzonte della pace.La Comunità di Sant'Egidio ha continuato a vivere lo spirito della Giornata Mondiale di Preghiera di Assisi, convocata da SS. Giovanni Paolo II nel 1986, raccogliendo l'invito finale del Papa in quello storico incontro: "Continuiamo a diffondere il messaggio della Pace e a vivere lo spirito di Assisi". Da allora, attraverso una rete d'amicizia tra i rappresentanti di differenti fedi e culture in oltre 60 paesi, la Comunità ha promosso un pellegrinaggio di pace, che ha fatto sosta, d'anno in anno, in diverse città europee e mediterranee.Ai due incontri di Roma (1987 e 1988) ha fatto seguito quello di Varsavia, dal titolo " War never again ", nel settembre 1989, in occasione dei cinquanta anni dall'inizio della seconda guerra mondiale. Quindi gli incontri di Bari, Malta e, nel 1992 quello di Bruxelles "Europa, religioni, pace ", sul tema dell'unità europea e del suo rapporto con il Sud del mondo.
Nel 1993 il pellegrinaggio ha fatto sosta a Milano e, negli anni seguenti, ad Assisi e poi a Firenze.Una riunione particolare si tenne nel 1995 a Gerusalemme, nel cuore della Città Santa, sul tema "Insieme a Gerusalemme: ebrei, cristiani e musulmani". Dopo il convegno di Roma e quello di Padova-Venezia, nel 1998 l'eccezionale Incontro di Bucarest "La pace è il nome di Dio: Dio, l'uomo, i popoli", per la prima volta organizzato dalla Comunità insieme alla Chiesa ortodossa di Romania. La presenza di numerosi patriarchi ortodossi e cardinali, ma soprattutto il nuovo clima di dialogo ha aperto la strada alla prima visita del Papa in un paese ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi dopo.Giovanni Paolo II, nel suo messaggio inviato al XIV Incontro per la Pace, organizzato dalla Comunità a Lisbona, affermava: "Vorrei ringraziare in modo particolare la Comunità di Sant'Egidio per l'entusiasmo ed il coraggio spirituale con cui ha saputo raccogliere il messaggio di Assisi e portarlo in tanti luoghi del mondo attraverso gli incontri di uomini di religione diversa".
Scrive il Papa nella "Novo Millennio Ineunte": "… si pone la grande sfida del dialogo interreligioso, nel quale il nuovo secolo ci vedrà ancora impegnati (..) Il dialogo deve continuare". clicca per vedere il programma

16.10.07

Appello alle istituzioni e al mondo della politica: un mondo più giusto è l'unico mondo possibile!

Gli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale lanciano un appello alle istituzioni affinché rispettino gli impegni del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria sulle risorse da destinare alla cooperazione nella finanziaria 2008, sulla riforma della legge della cooperazione. Partecipa anche tu: firma l’appello e partecipa alla mobilitazione che avrà luogo a Roma, il 30 ottobre alle ore 10 e 30, in Piazza Montecitorio (davanti al Parlamento).

8.10.07

L’INFINITO VIAGGIARE


L’INFINITO VIAGGIARE è una manifestazione - presentata dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della regione Campania e dal Pan - Palazzo delle Arti di Napoli, organizzata con il supporto dell’ Ente Provinciale per il Turismo di Napoli, dell’Associazione Culturale Achab e dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte - che affronta il grande ed evocativo tema del Viaggio con modalità differenti: conferenze, conversazioni, incontri, rassegne cinematografiche, mostre fotografiche e spettacoli. Il viaggio è qui inteso come quella dimensione reale e simbolica in cui sono presenti – e spesso intrecciate – la scoperta e la conoscenza di luoghi reali e la ricerca interiore, il viaggio dell’anima. E’ inteso, come esplorazione dei luoghi meno noti, come desiderio di confronto con altre culture, come passione dell’Altro, come ricerca di sé stessi, come bisogno di una conoscenza “ardita”, come momento della fantasia o della necessità, come esperienza consumistica o spirituale, come conoscenza di terre lontane o di vicinissimi posti sconosciutiper informazioni http://www.infinitoviaggiare.it/

26.9.07

Birmania: l'Italia intervenga per scongiurare la repressione



Cisl, Wwf, Greenpeace e Legambiente lanciano un appello per il rispetto dei diritti umani in Myanmar: stop ai rapporti con il paese finchè la situazione politica non cambia





La Birmania è un paese martoriato da decenni di violenta dittatura, che ha imposto l’arbitrio come legge e come modalità di governo. Un paese che ha raggiunto il triste primato di essere il primo produttore di metanfetamine al mondo, il secondo per produzione di oppio, il primo per bambini soldato e per la presenza di lavoro forzato.Inoltre il Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, da ormai 12 anni, è costretta a durissimi arresti domiciliari, mentre oltre mille prigionieri politici, sono vittime di torture ed abusi durante la detenzione, a causa dei quali molti hanno perso la vita. Il regime militare inoltre si rifiuta di avviare un serio dialogo tripartito con procedure e scadenze condivise con tutte le parti interessate, a partire dalla Lega Nazionale per la Democrazia e le organizzazioni delle nazionalità etniche, ed ha lanciato un inaccettabile processo di "Convenzione Nazionale" per una costituzione, che manterrebbe il potere nelle mani dei militari.Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono tutt’ora costretti al lavoro forzato, da parte sia dei militari, sia delle autorità locali, e sono spesso obbligati alle deportazioni forzate, mentre sono comuni la detenzione e le esecuzioni, torture, stupri, utilizzati come mezzo di potere.Continua la repressione di tutti i fondamentali diritti umani e sindacali. Gli attivisti del lavoro, le loro famiglie, amici e conoscenti vengono costantemente arrestati, torturati e condannati a pesanti pene detentive, mentre Il regime militare ha dichiarato il sindacato birmano FTUB una organizzazione terroristica.Accanto alle violazioni dei fondamentali diritti umani e del lavoro si aggiungono la gravissima violazione dei diritti ambientali con la distruzione ed il taglio illegale delle foreste di teak, il dissennato sfruttamento minerario, la costruzione delle dighe sul fiume Salween, che ridurranno alla povertà oltre 500.000 contadini e pescatori danneggiando irrimediabilmente il delicato ecosistema locale.Poiché tutte le principali attività economiche e produttive sono in mano o sono controllate dal regime militare o dallo stato, l’ ILO ha approvato nel 2000 una Risoluzione che chiede a tutti i governi, agli imprenditori e alle organizzazioni sindacali: " di rivedere i loro rapporti con la Birmania e di adottare le misure appropriate affinché tale paese Membro, non possa trarre profitto da questi rapporti, per perpetuare o sviluppare il sistema di lavoro forzato. A causa della persistenza del lavoro forzato, tale risoluzione è stata integrata dalla richiesta ai governi di introdurre ulteriori misure, ivi compreso nei confronti degli investimenti diretti esteri e dei rapporti con le imprese birmane statali o di proprietà di militari.Chiediamo:alle imprese italiane che hanno rapporti commerciali con la Birmania e alle multinazionali, a partire da quelle impegnate nel settore forestale, petrolifero, del gas e minerario, nei progetti di costruzione di dighe ed infrastrutture - che comportano ingenti profitti per il regime, la violazione dei diritti umani, sindacali, ambientali - di sospendere i loro rapporti con questo paese, per non contribuire a rafforzare il potere della giunta, che continua ad utilizzare il lavoro forzato e la devastazione ambientale come fonte di potere;agli enti locali, alle Regioni, al governo Italiano:di impegnarsi attivamente per la attuazione della Risoluzione ILO nei confronti delle imprese e di istituire un sistema di disincentivi e di monitoraggio e rapporto regolare all’ILO, sul comportamento delle imprese;di sostenere il rafforzamento della Posizione Comune dell’UE, inserendo nell’elenco delle imprese con le quali è proibito oggi promuovere accordi e collaborazioni economiche, anche le imprese di proprietà dello stato e dei militari, così come richiesto dal governo birmano in esilio e dall’ILO, a partire dai i prodotti del settore del legno;di sostenere attivamente le organizzazioni democratiche e sindacali birmane e il governo in esilio;di continuare a fare pressione per il rilascio immediato e senza condizioni del Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e di tutti gli altri prigionieri politici, in particolare di Myo Aung Thant; sindacalista dell’FTUB, condannato all’ergastolo;di rifiutare il riconoscimento del processo di "Convenzione Nazionale" e la costituzione illegittima, predisposta dal regime, sostenendo invece l’impegno del movimento di opposizione democratica, per la promozione di una costituzione democratica e federale;di sostenere attivamente il dialogo specifico nelle istituzioni EU, ASEAN Association of South East Asian Nations – Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale, ASEM Asia-European Meeting. e SAARC South Asian Association for Regional Cooperation – Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del Sud., e con i paesi più interessati, per spingere il regime militare ad avviare un efficace dialogo politico con la partecipazione di tutte le parti interessate: i gruppi etnici e la Lega Nazionale per la Democrazia, come condizioni indispensabili per l'istituzione di una vera e propria democrazia e dello stato di diritto;di richiedere il pieno rispetto delle foreste della Birmania e delle comunità che le abitano;di richiedere alle organizzazioni internazionali e regionali, comprese le istituzioni finanziarie, di interrompere i prestiti e qualunque altro progetto che coinvolga la Birmania, ad eccezione di quei casi specificamente previsti per la attuazione delle raccomandazioni dell’OIL e per la lotta contro HIV/AIDS, malaria e tubercolosi;di lavorare per la adozione al Consiglio di Sicurezza ONU, di una Risoluzione, che costringa la giunta ad un tavolo negoziale per la democrazia con tutte le parti interessate a partire dall’NLD e dalle organizzazioni dei gruppi etnici.Birmaniademocratica.org dalla rete per la democrazia
Per informazioni e per firmare l'appello clicca su: http://www.birmaniademocratica.org/

13.9.07

Legambiente Protezione Civile: dieci anni di solidarietà concreta e tempestiva

Legambiente celebra con la più grande esercitazione dedicata alla messa in sicurezza dei beni storico artistici. Dal 13 al 16 settembre a Pievebovigliana (MC
Nel settembre 1997 una forte scossa di terremoto con epicentro Colfiorito di Foligno colpisce l’Appennino umbro-marchigiano: muoiono undici persone, alcune di infarto altre colpite dai crolli, centinaia i feriti e migliaia restano senza casa. Simbolo del terremoto sarà il crollo di parte della volta della Basilica di San Francesco ad Assisi, ripreso da un cameraman di un’emittente locale durante un sopralluogo. Di fronte a questa situazione di emergenza Legambiente presta soccorso con oltre 500 volontari per mettere in salvo più di mille opere d’arte che rischiavano di essere irrimediabilmente danneggiate. Nasce così la prima struttura operativa di protezione civile gestita da un’associazione ambientalista che oggi può contare oltre cinquanta gruppi territoriali in tutta Italia. Dieci anni durante i quali Legambiente ha potuto portare una solidarietà concreta e tempestiva in tutte le emergenze di protezione civile nazionali ed estere. Non solo, Legambiente si attiva nel far conoscere i rischi che gravano sul territorio portando avanti opere di prevenzione e di pianificazione al fianco degli Enti Locali e delle Regioni, con una particolare attenzione al mondo della scuola.Un impegno lungo dieci anni, ma anche il drammatico evento che ha colpito i territori e le popolazioni dell’Umbria e delle Marche, che l’associazione ambientalista vuole celebrare tornando nella zona colpita dal sisma con la più grande esercitazione nazionale rivolta alle squadre specializzate di volontari nella salvaguardia e nella messa in sicurezza del patrimonio storico artistico. L’esercitazione vedrà i partecipanti impegnati in corsi di alta specializzazione ma sarà anche occasione per risistemare e mettere in piena sicurezza le opere rimosse all’epoca del sisma: con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, infatti, le squadre di volontari schederanno e imballeranno correttamente sculture, dipinti e quelle piccole opere artistiche ancora stoccate nei magazzini. Le squadre poi simuleranno momenti di emergenza operando per il riconoscimento, la messa in sicurezza e la catalogazione di beni conservati in chiese, musei e palazzi. Quattro giorni, dal 13 al 16 settembre, di prevenzione e formazione dunque, a Pievebovigliana, in provincia di Macerata, dove oltre cento volontari provenienti da ogni parte d’Italia, tutti professionisti del settore (restauratori, storici dell’arte, architetti), verranno impegnati nella messa in sicurezza, l’imballaggio e la schedatura dei beni. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e la Regione Marche.Sabato 15 settembre, verranno premiati i comuni vincitori di “Restare in piedi”, il concorso nazionale lanciato dall’associazione ambientalista e dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per la pianificazione d’emergenza e per le attività informative rivolto a tutti i comuni italiani ad alto e medio rischio sismico (ore 15,00 presso la Chiesa di Santa Lucia di Serravalle di Chienti).

28.8.07

TORNA A VENEZIA L'EDITORIA DI PACE - Sarà “L'odio” il tema del 7° Salone dell'Editoria di Pace

Il Salone dell’Editoria di Pace è diventato negli anni un appuntamento ormai tradizionale. Promosso dalla Fondazione Venezia, in collaborazione con il Comune, la Provincia e la Municipalità di Venezia, nel suo genere, il Salone è l’unica occasione in Italia in cui quanti si riconoscono nel popolo della pace si danno appuntamento per incontrarsi e riflettere.
Ad esporre e a presentare le proprie attività ci saranno soprattutto gli editori e gli operatori di pace, da quelli più affermati a quelli emergenti, da quelli generici a quelli esclusivamente del settore. Tutti proporranno i loro libri ma soprattutto faranno della loro presenza un’occasione di analisi delle problematiche, di interfaccia con il visitatore: la produzione culturale si valorizza nell’incontro, ed è dall’incontro che nasce la cultura di pace.
Nel salone inoltre i libri diventeranno occasione di conferenze, presentazioni, eventi, mostre. Sarà fitto il programma di Incontri con l'Autore, dei thè semi-filosofici, di presentazioni letterarie.
Fra le novità di quest'anno ci saranno gli spazi e le attività dedicati ai più piccoli, con i laboratori di “Giochi di pace... storie di amicizie”; la

14.8.07


Ho letto questa citazione di Albert Einstein e mi piace condividerla con voi.

"La mente intuitiva è un dono sacro e quella razionale un fedele servitore. Noi abbiamo creato una società che onora il servitore e dimentica il dono"

10.7.07

IL SISTEMA DELLE AREE PROTETTE DELLA CAMPANIA

SERVONO STRATEGIE E STRUMENTI PER UN NUOVO PROTAGONISMO
DELLA REGIONE CAMPANIA IN ITALIA E PER IL MEDITERRANEO

LEGAMBIENTE DENUNCIA L’IMMOBILISMO E L’INEFFICIENZA DELLE AREE PROTETTE DELLA CAMPANIA

I RAPPRESENTANTI DI LEGAMBIENTE PRESENTI NEI CONSIGLI DIRETTIVI DEI PARCHI DARANNO VITA AD ULTERIORI AZIONI DI PROTESTA


I Parchi regionali della Campania a 14 anni dalle legge, dopo 4 anni dall’istituzioni degli enti gestori, a 2 anni dalla nomina dei presidenti, hanno bisogno di una nuova fase. Le aree protette campane necessitano di un rinnovato protagonismo degli enti e dei soggetti locali interessati, ma soprattutto serve che la politica, fino ad oggi inesistente, investa in questo importante progetto di conservazione e valorizzazione della biodiversità.
I Parchi della Campania, attendono oramai da troppo tempo di contribuire alla realizzazione del sistema nazionale delle aree protette, attraverso lo sviluppo della Rete ecologica nazionale e dei progetti di sistema quali APE – Appennino Parco d’Europa, Itaca - la rete delle aree marine delle isole minori, e CIP – Coste italiane protette.
Le nomine dei presidenti e dei consigli direttivi degli enti parco, ottenuti con grandi difficoltà, sono insufficienti ad affrontare la sfida di conservazione della biodiversità in una realtà fortemente antropizzata come quella campana, se le aree protette non sono supportate da un progetto politico e culturale moderno e da investimenti in risorse umane e finanziare adeguate.
Alle aree protette campane serve il supporto di personale regionale qualificato e competente, con una pianta organica dedicata al settore adeguata alle esigenze. Una Regione con un’organico di migliaia di unità, con tante strutture ed enti strumentali stracolmi di personale qualificato, talvolta in dismissione, può procedere a reperire personale motivato anche attraverso distacchi e mobilità. Le inefficienze causate dalla politica in questo, come in altri settori ambientali, sono oramai insopportabili ed i ritardi nella nomina dei Direttori dei parchi sono un caso emblematico di cattiva amministrazione ed arroganza politica.
In Campania si tratta di passare dalle parole ai fatti, soprattutto per la Regione, in un disegno coerente e partecipato utile per sgomberare il campo dalle tante polemiche e dubbi che a ragione vengono oggi espressi. Sono necessarie scelte strategie che la regione Campania deve attuare per recuperare anni di attesa e di aspettative di tanti cittadini, soprattutto giovani, ed intere comunità, che guardano ai parchi come una grande occasioni di sviluppo locale sostenibile incentrato su una forte azione di conservazione della natura.
Non è più possibile tollerare la scarsa attenzione che presta la Regione nell’organizzazione delle aree protette, inserite nella Rete Ecologica, e strutturate intorno ai Siti di Interesse Comunitario e alle Zone di Protezione Speciale, frutto dell’applicazione delle Direttive Comunitarie Habitat ed Uccelli e parte importante della rete Natura 2000, la strategia pan-europea per la conservazione della biodiversità. Si registra una chiara contraddizione tra le aspettative che si sono palesate nella nostra Regione, che ha un territorio protetto quasi pari al 30% della sua superficie totale, e la non adeguata strutturazione degli enti di gestione delle aree protette.
Gli Enti parco non devono essere enti burocratici, bensì enti snelli, in grado di riportare, rapportandole alle direttive della legge istitutiva, sul particolare territorio in cui insistono, le strategie regionali espresse dall’Assessorato all’Ambiente nella sua interazione con le varie tematiche che attengono ai parchi (agricoltura, urbanistica, turismo prioritariamente, tematiche in capo agli altri Assessori che condividono con il Presidente della G.R. la nomina dei Presidenti degli Enti Parco).
In tal senso, opportunamente la stessa legge 33/93 prevede che il personale degli Enti Parco sia esclusivamente distaccato dalla Regione, senza aggravio di spesa per la stessa e enuclea solo per il Direttore una diversa modalità di designazione.
A queste considerazioni si aggiungono quelle ancor più gravi relative alla spesa dei fondi POR che ha consentito di stanziare sui territori protetti notevoli finanziamenti, senza garantire per l’assenza di Enti adeguatamente strutturati, validi meccanismi di controllo dell’efficacia della spesa. Inoltre, destano dubbi i bandi addirittura emanati in questi giorni da alcuni Parchi, laddove le aggiudicazione delle gare dovevano scadere tassativamente entro il 31.12.2006, così come va tenuto in debito conto l’allarme derivante per abusi fatti in aree SIC ed i sequestri di cantieri da parte del Corpo Forestale dello Stato appaltati addirittura da Parchi anche Nazionali.
E, con riferimento a questi ultimi, Legambiente contesta e lamenta che sia il Parco Nazionale del Vesuvio che quello del Cilento Vallo di Diano sono tuttora commissariati. Eppure i Presidenti dei Parchi Regionali furono nominati all’inizio del 2005 proprio perché la Commissione Europea stabilì che non era possibile procedere alla gestione dei Fondi POR nelle aree protette da parte di Commissari!
A due anni dalla nomina dei Presidenti degli Enti Parco e Riserve Regionali, ancora non tutti gli Enti hanno completato la nomina degli altri organi, l’Ente di gestione delle Riserve “Foce Sele Tanagro-Monti Eremita-Marzano” non ha ancora avuto la designazione del Direttivo, la Riserva di Foce Volturno-Garigliano – Costa di Licola non ha avuto ancora la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e quasi tutti i parchi hanno sofferto le dimissioni dei Responsabili Amministrativi.
Nonostante le reiterate critiche alla Del. G.R. 1217/05 non è stato possibile ottenerne una modifica sostanziale tesa alla strutturazione degli Enti e a creare i presupposti adeguati per l’attività di conservazione della natura e per l’esercizio delle funzioni di tutela, di vigilanza delle aree protette, in capo agli Enti Parco che hanno competenze vaste e tutte cogenti, sovraordinate rispetto a quelle degli Enti Locali. Non va dimenticato che i Parchi hanno competenza per il rilascio di pareri urbanistici, per il controllo e il sanzionamento degli abusi, per la vigilanza ed il controllo, per la costituzione in giudizio contro i ricorsi, ecc. Non a caso, con riguardo alle piante organiche dei Parchi Nazionali, è facile verificare che in capo ad essi ci sono Piante Organiche strutturate, con il CTA (coordinamento territoriale ambientale) del Corpo Forestale dello Stato, proprio per la vigilanza ed il controllo dei vincoli e divieti, oltre alle unità operative, localizzate in uffici adeguati che non possono essere le poche stanze messe a disposizione in parti di edifici pubblici dei comuni.
Solo affrontando in maniera adeguata la strutturazione degli Enti sarà possibile poi procedere ad affrontare i tanti problemi connessi alla strategia di tutela e sviluppo. Grave e preoccupante è il rischio che si sta correndo nella programmazione del POR 2007-2013 che attribuisce un ruolo significativo ai Parchi, intesi come enti intermedi, soggetti di sovvenzione globale e stazione appaltante sia per i fondi FERS che FEARS.
Dalla Rete Ecologica, al Progetto APE (Appennino Parco d’Europa), alla Rete dei Parchi del Mediterraneo, tante sono le strategie di sistema che vedono nei parchi un volano per lo sviluppo sostenibile, per bilanciare le opportunità di crescita tra la costa e le zone interne, per qualificare l’agricoltura e il turismo con riguardo alla ruralità e alla valorizzazione del patrimonio di beni culturali e naturali. Legambiente ha inteso interagire con le strategie della Regione Campania, ritenendole coerenti con quelle della propria missione. Ma oggi è necessario assumersi la responsabilità di prendere le distanze da un sistema che non corrisponde nei fatti a queste aspettative, laddove si registra uno scollamento tra le scelte strategiche pur condivisibili e la reale consistenza degli Enti Parco e Riserve che sono un gigante senza gambe, spesso assimilato ai GAL o a un Sistema di Sviluppo Locale o a una Comunità Montana, prescindendo dalla loro precipua funzione.
Legambiente ritiene che occorre finalmente ristabilire la netta linea di demarcazione tra le responsabilità politiche e quelle amministrativo-gestionali, soprattutto in un momento in cui l’opinione pubblica matura una diffusa critica e insofferenza verso la “cosa pubblica” sia politica che amministrativa, chiedendo scelte competenti ed efficienti, che privilegino la meritocrazia per soddisfare strategie di sviluppo sostenibile e durevole.
Tutto ciò anche facendo opportuno tesoro della lunga e gravissima esperienza commissariale della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, la quale ha dimostrato che occorre saper in tempo individuare le criticità che si manifestano quando si tralascia di risolvere i nodi strutturali, agendo solo con provvedimenti tampone, che rischiano di autoperpretarsi. Le fasi transitorie ed emergenziali devono essere giustamente a tempo.
D’altro canto, la sostituzione protratta nel tempo del regime ordinario di amministrazione delle aree protette si configura come del tutto illegittima se non addirittura anticostituzionale, come affermato –sia pure con riferimento ad altro settore della tutela ambientale – da più di una decisione giurisprudenziale, risolvendosi in sostanza nell’estromissione degli organi previsti dalla legge dalla gestione concreta dei Parchi. Com’è noto, tra l’altro, la mancanza di ogni certezza sui tempi dell’avvio della gestione ordinaria contribuisce ad accrescere l’illegittimità della situazione.


Technorati Profile

9.7.07

ECCO I NONNI GUIDE TURISTICHE – IL PRIMO CASO IN ITALIA – A DISPOSIZIONE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO E DELLA COMUNITA’ DI RIGNANO GARGANICO - SI O

A Rignano Garganico istituiti i “Nonni guide turistiche”. Si tratta di un gruppo nutrito di anziani del Circolo Culturale “Pietro Nisi” che si occuperanno prevalentemente di accogliere i turisti del più piccolo comune della Montagna del Sole interessati ai tesori paleolitici di Grotta Paglicci e ai bene naturalistici, culturali ed eno-gastronomici rignanesi. Le neo-guide, che saranno continuamente aggiornate dai volontari del Coordinamento Amici di Paglicci, saranno a disposizione tutti i giorni in maniera gratuita del Parco Nazionale del Gargano e della locale municipalità. In cambio avranno a loro disposizione alcuni locali pubblici, che serviranno anche da luogo di svago e di aggregazione. Nei giorni scorsi, alla presenza di un centinaio di anziani di ambedue i sessi, il neo-sindaco Antonio Gisolfi, nel corso di un’apposita manifestazione di consegna, ha affidato al suddetto Circolo le chiavi dell’ex-asilo comunale, che i nonni guide utilizzeranno provvisoriamente fino a dicembre, quando la struttura sarà chiusa per essere adibita, dopo una serie di lavori di adeguamento e di messa a norma, a Museo Virtuale di Grotta Paglicci e della Preistoria del Parco Nazionale del Gargano, grazie a due appositi fondi Pis Gargano da 3 miliardi di vecchie lire. Da gennaio 2008 gli stessi anziani saranno ospitati presso i locali al pian terreno della Scuola Elementare.

28.6.07

"5 buone azioni" per la questione rifiuti in Campania

Sono convinto che “cinque buone azioni” nella vita quotidiana di ogni singolo cittadino può contribuire fattivamente alla risoluzione del problema rifiuti in Campania.

1) DISIMBALLIAMOCI. Preferiamo e acquistiamo prodotti con meno imballagi ed involucri.
2) RICICLIAMO. Anche se il Comune non effettua raccolta differenziata, per quel che è possibile, facciamola noi autonomamente: acquistiamo e usiamo solo pile ricaricabili, ricicliamo i fogli di carta utilizzando il retro di quelli da buttare, riutilizziamo le borse della spesa…
3) PREFERIAMO bibite e contenitori con “vuoto a rendere”,
4) RIFIUTIAMO i prodotti monouso – piatti, bicchieri, forchette…
5) UTILIZZIAMO borse di juta per la spesa.

17.6.07

NAPOLI"URBS SANGUINUM": SANGUE SAN GENNARO SCIOLTO DAVANTI PATRIARCA CIPRO



Napoli
L'Urbs sanguinum, ovvero la "città dei sangui", è Napoli, e così fu definita nel 1632 da un osservatore dell'epoca rimasto attonito di fronte alle tremila reliquie di martiri cristiani gelosamente custodite in città nel chiuso dei conventi o delle dimore private.

Sebbene il miracolo dello scioglimento del sangue abbia finito con l'identificarsi con San Gennaro, tanti altri santi compivano e tuttora compiono il prodigio.
Il sangue di San Gennaro, si e’ sciolto questa mattina durante la visita alle reliquie dell’arcivescovo Crisostomos II, capo della chiesa ortodossa di Cipro. L’eccezionale evento e’ avvenuto, durante lo storico incontro tra il capo della chiesa cipriota, la piu’ antica della cristianita’ e il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe che segue la prima visita nella santa sede avvenuta ieri di un capo della chiesa cipriota. Il cardinale Sepe ha preso la teca in cui ci sono le ampolle con il sangue in mano per meglio mostrarle a Crisostomos II, e a quel punto si e’ potuto notare che il sangue si era liquefatto; un evento che non ha precedenti in quest’ultimo secolo, dato che l’appuntamento con il miracolo di San Gennaro e’ a maggio, a settembre e a dicembre. Il prodigio, secondo Sepe, e’ “un segno della provvidenza del Signore e della volonta’ di San Gennaro di fare in modo che da Napoli parta un ponte di collegamento tra le religioni per costruire la pace”. "San Gennà miettec' a mano"
Il materiale d'informazione e di conoscenza che ho raccolto nel libro "Urbas Sanguinum" assieme a Lucia Malafronte, viene offerto senza la pretesa di far luce sul prodigio dello scioglimento del sangue, nella consapevolezza che si tratta comunque di fenomeni non solo religiosi, ma anche storici e culturali che ormai fanno parte integrante della nostra città.
Così la mia ricerca svolta qualche anno fa - come sottolinea Marino Niola nella prefazione - diventa un contributo a far riemergere il fascino, i segreti, i misteri della città e del sangue dei suoi martiri per "far scorrere Napoli nelle vene del mondo. vedi "Urbs Sanguinum"

15.6.07

road pricing a New York


Dopo i taxi “verdi”, il sindaco di New York Michael Bloomberg ha annunciato l’inizio di un programma pilota di tre anni che introduce il pedaggio per l’accesso al centro di New York dalle 6 alle 18.
Otto dollari per le autovetture e ventuno per i mezzi pesanti.
Tanto è il tiket che gli automobilisti dovranno pagare ogni giorno per circolare in esclusive vie di Manhattan.
La Grande Mela decide sieriamente di abbattere il traffico. Il coraggioso piano del Sindaco di New York rientra in un ambizioso progetto ambientale iniziato da qualche mese che mira a ridurre del 30% le emissioni di Co2 entro il 2030.
Con questo progetto, secondo le previsioni, l’amministrazione comunale dovrebbe incassare 400 milioni di dollari, solo nel primo anno di attività dei varchi elettronici.
Il progetto, simile a quello che Londra ha adottato dal 2003 sta per essere adottato anche in alcune città coragggiose del Bel Paese. Sarà Milano la prima città che nelle intenzioni della nuova amministrazione sdoganerà questa formula anche nel Italia.
Il capoluogo lombardo sta valutando l’ipotesi di introdurre un pagamento alle autovetture in transito lungo le cinta murarie del centro, nell’ambito di un progetto che prevede anche di aumentare le zone pedonali e le piste ciclabili.Mi auguro che si pensi ad un meccanismo che possa reinvestire il danaro incassato in opere per la tutela dell'ambiente, trasporti pubblici, verde urbano...

5.6.07

Sanità, verso una legge per le medicine non convenzionali - Legambiente sulla libertà di scelta terapeutica



“Bisogna garantire a tutti i cittadini italiani, al pari di altri cittadini europei, il diritto di scelta della terapia medica”. Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente e senatore della Repubblica, sottolinea così le ragioni del convegno Libertà di scelta terapeutica, nel rispetto della sicurezza dei cittadini, organizzato a Roma da Legambiente in collaborazione con Weleda. Garantire la libertà di scelta terapeutica quale diritto fondamentale è questo il tema del dibattito, che affronta quindi la necessità di una legge per le medicine non convenzionali e di una copertura da parte del servizio sanitario che consenta a tutti di scegliere liberamente tra i diversi approcci diagnostici e terapeutici. “Questo significa – dice Ferrante – fornire un quadro normativo che, prevedendo una formazione di base nelle università e nelle scuole specializzate, dia le necessarie garanzie di professionalità a tutti i cittadini che si rivolgono a questi indirizzi terapeutici. Questo non significa nessun avvallo a questa o a quella medicina e nessuna preclusione sull’una piuttosto che sull’altra. Questa è materia, appunto, di libera scelta. E’ necessaria inoltre – aggiunge il direttore generale di Legambiente - una norma che tuteli i cittadini dalle truffe di sedicenti medici e ciarlatani”.All’omeopatia, la fitoterapia, l’agopuntura, la chiropratica, l’antroposofia si rivolgono ormai, secondo i dati più recenti, quasi dieci milioni di italiani. Si è accresciuta inoltre la consapevolezza dei problemi ambientali e dello stretto legame dell’uomo con la natura che lo circonda, e dell’importanza di tutelare l’ambiente in cui l’uomo vive come principale elemento di prevenzione riguardo alla salute, aspetti ai quali le medicine non convenzionali hanno sempre prestato particolare attenzione.Al convegno - introdotto da Mauro Alivia presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica, da Paolo Roberti di Sarsina, coordinatore del comitato permanente di consenso e coordinamento per le medicine non convenzionali in Italia e da Lucia Venturi di Legambiente - sono intervenuti tra gli altri i senatori Ignazio Marino, presidente XII Commissione Igiene e sanità, Daniele Bosone, relatore del provvedimento di legge sulle medicine non convenzionali, Paolo Rossi e Gianpaolo Silvestri.

2.6.07

Guida Blu 2007


Alla sua settima edizione la Guida Blu è diventato uno strumento indispensabile per trascorrere l'estate all'insegna della natura e dell'ambiente, frutto del sodalizio consolidato fra Legambiente e Touring Club Italiano.
Quest'anno la guida è ancora più ricca d'informazioni. E' aumentato il numero di località passate in rassegna, con diverse nuove spiagge segnalate e "raccontate". Abbiamo poi arricchito le sezioni dedicate alle grotte marine, vere e proprie perle sparse lungo le nostre coste. La sezione contiene la sintesi di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell'Ambiente: Legambiente ha scelto per voi le grotte più accessibili e più suggestive, con le indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza. E ancora una sezione dedicata alle località costiere dei laghi, siti di straordinaria importanza storico-culturale, naturalistica e paesaggistica.
La Guida Blu è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde di Legambiente durante i suoi anni di navigazione, ma anche del patrimonio di conoscenza delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via.
Le valutazioni di Legambiente sono state infine integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). Inoltre quest'anno le valutazioni sono frutto della collaborazione del prestigioso Istituto di Ricerca Ambiente Italia che ha curato l'elaborazione dei dati. E insieme alle vele, c'è la segnalazione delle spiagge più belle: spesso sono angoli conosciuti e frequentati solo dai residenti, magari raggiungibili dopo faticosi trekking o seguendo itinerari nascosti. Un "segreto" che sveliamo nella convinzione che i lettori della Guida Blu sapranno godere di questi tesori in maniera responsabile. Buone vacanze!


27.5.07

100mila volontari ripuliscono dai rifiuti 1.000 km di litorale della Penisola


27/05/2007 11:47 - E le iniziative di Spiagge e Fondali puliti continuano fino al 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente
Un lungo fine settimana dedicato alla rimozione di rifiuti dalle coste italiane, dai fondali di Siracusa alle spiagge della laguna Veneta, dalla Costiera Amalfitana alle dune di Isola di Capo Rizzuto.Un successo di partecipazione che ha visto coinvolti oltre 100mila volontari in tutta Italia, tra studenti delle scuole, sub, membri della Protezione Civile, titolari di stabilimenti balneari e famiglie. Uno sforzo che ha portato alla bonifica di oltre 1.000 chilometri di spiaggia. Sono questi i numeri della XVIII edizione di “Spiagge e Fondali Puliti”, l’iniziativa nazionale di Legambiente che ogni anno ripulisce interi tratti di costa e numerosi fondali marini in tutta Italia, con la convinzione che operazioni simili contribuiscano a dare il buon esempio e a sensibilizzare a un maggiore senso civico. E anche quest’anno accanto a Legambiente nella cura delle coste italiane c’erano COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica) e CIAL (Consorzio Imballaggi in Alluminio). Insieme a loro anche VIROSAC, azienda produttrice di materiali in mater-bi, che ha fornito i sacchi per la raccolta dei rifiuti.“Questo importante fine settimana di volontariato ha riacceso l’attenzione sullo stato di degrado a cui sono sottoposte le nostre spiagge, proprio alle porte della stagione balneare – ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Una vera e deplorevole emergenza ambientale, causata perlopiù dall’inciviltà diffusa di chi usa il nostro mare come una pattumiera, abbandonando in spiaggia o gettando dalle barche ogni tipo di rifiuto. Occorre che i fruitori delle spiagge italiane diventino sentinelle del buon comportamento, impegnandosi per garantire il rispetto dell’ambiente anche da parte di chi trasgredisce. Perché non essere costretti a prendere il sole o a fare il bagno in mezzo all’immondizia è un diritto di tutti i cittadini”.Tra i tanti appuntamenti che hanno visto in azione i volontari tra venerdì e oggi, da segnalare c’è quello di Capocotta, sul litorale di Ostia, dove centinaia di ragazzi delle scuole romane hanno dato vita a una maxi operazione di pulizia della spiaggia e delle dune. A Castellabate (SA) a scendere in pista accanto a Legambiente anche i gestori e i clienti di una decina di stabilimenti balneari, a Palermo è stata ripulita la spiaggia di Vergine Maria, mentre a Carrara (MS) hanno dato il loro contributo anche alcuni reclusi del carcere di Massa. A Eraclea Mare (VE) è stata liberata dai rifiuti la spiaggia della Laguna del Mort. A Porto Cesareo (LE) i sub hanno ripulito i fondali della zona portuale e a Cagliari piazza pulita dei rifiuti in un tratto della spiaggia del Poetto.In Liguria l’appuntamento nazionale è stato venerdì a Genova, dove diverse centinaia di volontari dotati di dispositivi di protezione individuale ed attrezzature specialistiche hanno ripulito la costa dai rifiuti ingombranti ferrosi e plastici con il metodo utilizzato in casi di spiaggiamento di petrolio, coadiuvati dalla protezione civile della Regione Liguria.
Questa mattina fra i tanti appuntamenti c'era anche il Porto di Baia a Bacoli nei Campi Flegrei (Na) e l'antico Porto sommerso di Baia. A quest'appuntamento ho partecipato anch'io dove ho incontrato circa un centinaio di volontari tra cui i legambientini di Pozzuoli e Scampia-Napoli. A Bacoli il lavoro è stato intenso ed è stato raccolto di tutto: vecchi gommoni, pezzi di barche e decine di quintali di altri rifiuti raccolti in decine e decine di sacchetti.
Spiagge e Fondali Puliti torna martedì 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, e prosegue fino a mercoledì 6 con numerose altre iniziative in tutta Italia

26.5.07

Rifiuti campani: 3,4 milioni di euro sprecati perché mancano gli impianti di compostaggio

Rifiuti campani: 3,4 milioni di euro sprecati perché mancano gli impianti di compostaggio
24/05/2007 13:57 -
Uno spreco di 3,4 milioni di euro. Una spesa irrazionale e inutile per il solo trasporto fuori regione dei rifiuti organici. A tanto ammonta il costo annuo sostenuto dai 95 comuni campani che raccolgono separatamente la frazione umida guadagnandosi il titolo di “Comuni Ricicloni”, assegnato da Legambiente alle amministrazioni locali che hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori al 35%.Comuni che oggi devono esportare la frazione organica a centinaia di chilometri di distanza per il trattamento negli impianti di compostaggio della Sicilia, della Puglia, della Calabria e del Veneto, pagando solo per arrivare fino a lì 70 euro a tonnellata. Questo perché in Campania non esistono impianti sufficienti a trattare le quantità raccolte.“Costruire entro l’anno almeno una decina dei venti impianti di compostaggio previsti in Campania è una scelta fondamentale e indispensabile alla soluzione dell’emergenza per due ragioni – spiega Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Perché ridurrebbero la quantità eccessiva di organico nel rifiuto indifferenziato che oggi non garantisce la produzione di cdr (combustibile derivato da rifiuti) a norma nei sette impianti regionali che, così com’è, non potrà essere bruciato a ottobre nell’inceneritore di Acerra. Ma anche perché verrebbe meno la necessità di molte discariche, a differenza di come è stato da vent’anni a questa parte. Auspichiamo che si applichi lo stesso decisionismo che è stato dimostrato nell’individuare le nuove discariche anche per aprire i cantieri di questi impianti”.A conti fatti, con 3,4 milioni di euro, oggi spesi inutilmente, si potrebbe costruire 1 impianto di compostaggio per trattare in loco 25mila tonnellate di organico, equivalenti a un bacino di utenza di 400mila abitanti, realizzabile, collaudo incluso, in 12 mesi e in grado di funzionare per almeno 15 anni.

22.5.07

SPIAGGE e FONDALI PULITI

25, 26, 27 maggio 2007: Salviamo le spiagge e i fondali dai rifiuti! Tre giorni di volontariato per liberare le spiagge e i fondali marini dai rifiuti, uno dei grandi problemi che affliggono le nostre belle coste. Facciamole splendere di nuovo! Un gesto concreto per prenderci cura della salute del mare.
Per il diciottesimo anno consecutivo, grazie al supporto di un piccolo e pacifico esercito di volontari armati di guanti e buste della spazzatura, Legambiente passa al setaccio spiagge e fondali lungo tutta la penisola per liberarli dai rifiuti. Lo scorso anno sono state raccolte 45 tonnellate di spazzatura! Un dato che la dice lunga sulla necessità di riunirci ancora, grandi e piccini, per dare uno schiaffo morale a tutti coloro che hanno scambiato il mare e le sue spiagge per un’immensa discarica. Partecipare è semplice, clicca qui per trovare l'appuntamento più vicino

21.5.07

25/26/27 Maggio 2007 Forum del Turismo responsabile

25/26/27 Maggio 2007 Forum del Turismo responsabile, Roma Si terrà a Roma il Forum del turismo responsabile di Primavera dedicato ai rapporti Nord Sud del mondo. Sarà anche la vetrina per la chiusura del progetto "Turismo Equo". IL forum si terrà Roma e a Colle Vecchio. Nella capitale il 25 maggio, una giornata di riflessione sull’America Latina con testimonianze dalle diverse esperienze in atto di Turismo responsabile: è annunciata la partecipazione, tra gli altri, di Eugenio Yunis, dell'Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, del viceministro del Ministero degli Esteri, Patrizia Sentinelli e del Sottosegretario con delega per l’America Latina Donato Di Santo. A Colle Vecchio il 26 maggio una giornata di discussione e informazione sull’Africa con autorità, esperti e incontri aperti a tutti. In chiusura, il 27 Maggio, assemblea delle ONG di AITR.

17.5.07

Il Web cambia il turismo

Il Web cambia il turismo
Il settore turistico è stato uno dei primi a recepire positivamente l'influenza della Rete e oggi può considerarsi un modello di e-business di successo.
Leggi l'articolo di Shiny-News

campi estivi di volontariato

Scegli un'estate solidale con l'ambiente. Scegli di fare una parte delle tue vacanze nei campi estivi organizzati da Legambiente.

Clicca qui per scegliere il tuo campo

3.5.07

Voler bene all’Italia




Domenica 6 maggio torna la festa nazionale per la valorizzazione dei piccoli Comuni italiani. Al via la quarta edizione di Voler Bene all’Italia, per promuovere le bellezze e le risorse di questi territori con una grande giornata di festa: scopri dove!

28.4.07

Maggio dei Monumenti & Turismo Responsabile



Si segnalano 5 appuntamenti di Legambiente Neapolis 2000 nell'ambito dell'iniziativa napoletana del Maggio dei Monumenti.
Primo Weekend di Maggio Dei Monumenti Domenica 29 Aprile - Ore 11,00"Trekking in città alla ricerca dei misteri di Napoli""Leggende e magie napoletane da Monte Echia"Partenza da Piazza Plebiscito (davanti Caffè Gambrinus) per la visita al Monte Echia - Prenotazione Obbligatoria -Infotel: 081294511 o 3936707731- email: neapolis@hotmail.com

Secondo Weekend di Maggio Dei Monumenti Domenica 6 Maggio - Ore 11,00"La Memoria della città, il culto dei morti e il Cimitero Monumentale di Napoli"Appuntamento all'ingresso principale del Cimitero di Poggioreale (Via Nuova Poggioreale) - Prenotazione Obbligatoria -Infotel: 081294511 o 3936707731- email: neapolis@hotmail.com

Terzo Weekend di Maggio Dei Monumenti Domenica 13 Maggio - Ore 11,00"La Storia della città e dei personaggi vista dalla Collina di Capodimonte"Percorso: Via Ottavio Morisani da cui si osservano dall'alto le bellezze paesaggistiche del Golfo di Napoli - Partenza da Via Foria (davanti alla Caserma Garibaldi) -Prenotazione Obbligatoria -Infotel: 081294511 o 3936707731 - email: neapolis@hotmail.com

Quarto Weekend di Maggio Dei Monumenti Domenica 20 Maggio - Ore 11,00"Dall'A'rena di via Foria all'Ara Vetus di Capodimonte fra belle mbriane e Munacielli" -Percorso: Via Foria, Moiariello e Capodimonte - Partenza da Via Foria (davanti alla Caserma Garibaldi) -Prenotazione Obbligatoria -Infotel: 081294511 o 3936707731- email: neapolis@hotmail.com

Quinto Weekend di Maggio Dei Monumenti Domenica 27 Maggio - Ore 11,00"Storie, fantasmi e medium intorno all'ex Cimitero degli Inglesi in Piazza Santa Maria della Fede" - Partenza da Santa Maria della Fede -Prenotazione Obbligatoria -Infotel: 081294511 o 3936707731- email: neapolis@hotmail.com

29.3.07

5 per mille


Torna anche quest'anno il 5 per mille dell'Irpef al mondo del no-profit e del volontariato. Un modo in più per sostenere le attività di Legambiente... senza spese, basta indicare il codice fiscale 80458470582 e mettere una firma nello spazio riservato alle associazioni.

8.3.07

Turismo Sessuale finalmente si applica legge Turco del '98. Finalmente una nuova era per i reati sessuali compiuti all'estero.

Si chiama Roberto Rossinelli di 49 anni ed è stato condannato a 14 anni e 65mila € di pena pecuniaria per abuso di minori in territorio straniero. Per la prima volta applicata la legge Turco del 1998.
L'uomo è stato condannato dal Tribunale di Roma per "abuso di diversi minori di 14 anni infierendo sui loro corpi con sevizie, filmando e fotografando le violenze perpetrate". Reati compiuti in anni di viaggi in Centro America e Thailandia. Rossinelli è così stato ritenuto colpevole di violenza sessuale, sfruttamento e produzione di materiale pornografico in danno di minori di 14 anni. L'uomo è attualmente ricercato in tutto il mondo in quanto è riuscito a fuggire durante il processo. Si tratta solo della prima sentenza basata sulla legge Turco, cioè per reati sessuali compiuti all'estero. Attualmente in Italia vi sono in corso almeno un altra decina di procedimenti simili. Esprimo profonda soddisfazione per la sentenza emessa e ringrazio i magistrati per aver dato una svolta a questo diffuso reato ai danni dei più deboli e dei più poveri del mondo.

16.2.07

ROMA: 'LE CITTA' DELLA CULTURA' RILANCIA IL TURISMO CULTURALE

Tre giornate di studio, confronto e valutazione di possibili soluzioni ovvero 'Le citta' della cultura', IV conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo di scena presso Villa Romanazzi Carducci a Bari dal 15 al 17 marzo 2007. Un appuntamento biennale, promosso dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, dell'Unione delle province autonome, dell'Unione delle province d'Italia, da Legautonomie, dall'Unione nazionale comuni comunita' montane ed enti montani, dalla Federculture, dal Formez, dalla regione Puglia, dal comune e dalla provincia di Bari, che vedra' l'apertura dei lavori affidata a Fausto Bertinotti, presidente della Camera dei Deputati, e da Francesco Rutelli, vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attivita' Culturali a testimoniare la necessita' e la volonta' di un intervento governativo organico e concreto.Un convegno che intende fare il punto sul binomio turismo-cultura in particolar modo, per le citta' d'arte come Roma, Torino, Milano, Firenze, Bologna e Genova che, dal 1998 al 2005, hanno incrementato l'impegno finanziario per la cultura del 70%. ''Nonostante la legge finanziaria - ha sottolineato Maurizio Barracco, presidente di Federculture - abbia assegnato al ministero per i Beni e le Attivita' Culturali risorse per un totale di 536.856.000 di euro per ognuno degli anni 2007, 2008 e 2009 con un incremento di 130.000.000 di euro rispetto all'anno precedente, il rapporto tra la spesa per la cultura ed il bilancio dello stato per il 2007 e' pari allo 0,29 % a fronte dello 0,35 % nel 2002. Paradossale appare dunque una situazione di crisi di spesa dei comuni rispetto ad un incremento dei fondi per la cultura a livello nazionale''.

AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS

ANSA) - ROMA, 15 feb - Partire in vacanza senza pagare il viaggio, lasciando l'automobile a casa e scegliendo di spostarsi in treno. L'idea e' di Legambiente, che trova un modo concreto per festeggiare il compleanno del protocollo di Kyoto dando cosi' un taglio alle emissioni del trasporto su gomma. Da oggi infatti, grazie ad un accordo siglato da Trenitalia e Legambiente Turismo, sara' possibile passare sei giorni con un trattamento di mezza pensione in una delle oltre 30 strutture aderenti all'iniziativa e sparse lungo lo stivale facendosi rimborsare il prezzo del biglietto del treno, andata e ritorno, dall'albergatore. Una volta sul posto il cliente non viene abbandonato, ma potra' spostarsi grazie a servizi navetta, biciclette, mezzi pubblici e car sharing. Gli italiani potranno sperimentare il servizio gia' dalle prossime vacanze di Pasqua, ma la prova del fuoco sara' sicuramente l'estate 2007. ''Le strutture aderenti, fra hotel, campeggi, agriturismi, ostelli, residence o Bed and Breakfast, fanno parte di un bacino di oltre 318 strutture ricettive per un totale di 50.000 posti letto, che adottano misure per ridurre il proprio impatto ambientale spiega Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo Nel 2006 queste strutture hanno risparmiato 355.000 metri cubi di acqua e 24.000 Mw/h di energia elettrica per scaldarla, oltre a due tonnellate e mezzo di plastica delle confezioni monouso, come quelle della marmellata per la colazione la mattina''. La rivoluzione per un turismo eco-sostenibile pero' passa anche dai trasporti, ed ecco allora la sperimentazione del rimborso del biglietto del treno e delle biciclette per spostarsi in loco, partita gia' a Riccione nel 2005 ed oggi estesa a livello nazionale. Otto le Regioni coinvolte: Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Toscana, Campania e Calabria. Dalle classiche mete della Riviera romagnola, come Rimini, Riccione e Cervia, all'isola d'Elba o il Cilento, il turista potra' scegliere la sua meta per le vacanze, con il viaggio a costo zero. ''Il confronto e la collaborazione tra le Ferrovie dello Stato e Legambiente procedono ormai da anni, sostenute da un comune denominatore: la salvaguardia dell'ambiente ha detto Vincenzo Sacca', responsabile della vendita ed assistenza della Divisione passeggeri nazionale e internazionale di Trenitalia Questa e' un'operazione virtuosa: laddove ci saranno risposte positive, con numeri significativi, nulla impedisce che in futuro venga incentivata maggiormente questa iniziativa''. L'offerta, che promuove quindi una vera e propria 'cura del ferro', e' valida fino al 30 settembre 2007 e sara' pubblicizzata sul sito internet di trenitalia e su www.legambienteturismo.it. Il rimborso sara' relativo alla tariffa di seconda classe senza limitazioni riguardo al tipo di treno utilizzato (dall'Eurostar al Regionale), alla percorrenza chilometrica o al numero di camere/persone a cui puo' essere applicata. Y62-CAM
15/02/2007 18:44

Le pedonalizzazion negli ultimi 30 anni hanno valorizzato Napoli

Napoli, assieme ad altre 2 località in Italia è stata recentemente scelta dal New York Times come meta turistica mondiale.  Il futuro della ...